Il Centro di Accoglienza

Attività principale del CENTRO DONNA LILITH ONLUS è il Centro di accoglienza per donne in temporanea difficoltà, avviata nel Febbraio del 1991.
Le operatrici di accoglienza, tutte socie volontarie, si alternano secondo una cadenza di 5 giorni a settimana, con turni antimeridiani e/o pomeridiani di 3 ore al giorno e che impegnano non meno di due operatrici per turno.

I colloqui di accoglienza sono effettuati con le seguenti modalità:

    - colloqui di prima accoglienza, durante i quali vengono fornite informazioni tecniche e consulenze per rispondere ai bisogni immediati e alle urgenze;

    - colloqui di sostegno, per un percorso autonomo della donna finalizzato al superamento dello stato di temporanea difficoltà.

Vengono, altresì, organizzati gruppi di auto-aiuto, con il tutoraggio di nostre operatrici e il supporto di risorse specialistiche.
L’attività di accoglienza è affiancata dal servizio di segreteria telefonica funzionante 24 ore su 24.
Nell’ambito del progetto ARIANNA, il Centro Donna ha attivato, fin dal mese di aprile 2008, un Servizio di reperibilità h 24 collegato al numero verde nazionale 1522:
le donne che si rivolgono al tale numero di pubblica utilità vengono immediatamente messe in contatto con le operatrici del CENTRO DONNA LILITH, che possono così intervenire in modo tempestivo ed efficace nelle situazioni di emergenza, dove spesso è messa in grave pericolo l’incolumità della donna e dei suoi figli/ie.

Visita questa pagina (clicca) per sapere dove siamo, i giorni e gli orari di apertura del nostro Centro.

La Casa rifugio "Emily"

Dal gennaio 2003 gestiamo la Casa Rifugio “Emily”, struttura residenziale per donne che non vogliono più subire violenza, ubicata nell’area urbana del Comune di Latina: la Casa, che può ospitare fino a 8 donne con figli/e minori, opera in stretto rapporto con l’attività di accoglienza.

La Casa Rifugio è un luogo sicuro e protetto in cui le donne che hanno subito abusi e maltrattamenti trovano aiuti concreti e immediati, informazioni e sostegno per la realizzazione di nuove prospettive di vita. Gli obiettivi di questo supporto sono il superamento del senso di impotenza che la violenza lascia, e la ricostruzione della propria autostima. Attraverso la rielaborazione della propria storia, fatta insieme alle operatrici, le donne hanno l’opportunità di comprendere i meccanismi della violenza che hanno vissuto e di sviluppare delle strategie per resistervi in maniera efficace.

All’interno della Casa Rifugio le ospiti sono invitate alla convivenza con le altre ospiti, al rispetto reciproco, alla condivisione degli spazi. In tal modo, quindi, la Casa rifugio diventa un luogo dove sperimentarsi conducendo una vita autonoma.

“Emily” accoglie anche bambine/i figlie/i delle donne ospiti. Come testimoni della violenza intrafamiliare, anche con le/i bambine/i è necessario intraprendere un lavoro di rielaborazione del loro vissuto. Un’équipe di operatrici specializzate si prende cura di loro assieme alla madre la quale, attivando un percorso di uscita dalla violenza, va riappropriandosi della sua autostima e propone un’immagine positiva di sé, rappresentando così un punto di riferimento positivo per le/i figlie/i.
Per ciascuna/o bambina/o vengono predisposti programmi articolati e personalizzati che comprendono attività ludo pedagogiche, creative e artigianali, il doposcuola, il cineforum.

Le Case di proseguimento

A Luglio 2013 è stato ufficialmente presentato il Progetto D.E.A. (Dopo l'Emergenza l'Autonomia), finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finalizzato a:

    attivare i locali assegnati dall'Amministrazione al Centro Antiviolenza per potenziamento della capacità residenziale;

    incrementare le tipologie di Servizi territoriali offerti alle vittime, con sperimentazione di percorsi tesi al raggiungimento dell'autonomia e della piena reinclusione sociale delle donne e dei/lle loro eventuali figli/ie, in uscita dalla casa Rifugio "Emily", ma non ancora sufficientemente autonome attraverso l'organizzazione di gruppi di auto-aiuto, servizi specifici per i minori, sperimentazione di appositi percorsi di formazione e tirocini di lavoro;

    incrementare il numero di posti letto, attraverso la dotazione di due case di proseguimento in rete con la Casa Rifugio "Emily" e il centro antiviolenza e i servizi socio-assistenziali del Comune di Latina, che si realizzerà attraverso un maggiore turn-over che liberi posti letto per l'emergenza.

A Settembre 2013, dunque, le strutture “cerniera” (due appartamenti, che possono accogliere fino a tre nuclei familiari) sono state attivate e accolgono donne che, una volta terminato il percorso in Casa rifugio, possono vivere per un semestre in semi-autonomia, cioè gestire autonomamente un alloggio, nel rispetto delle regole stabilite per accedervi.
Il trasferimento nelle strutture del progetto DEA, naturalmente, potrà incrementare la disponibilità di posti letto in Casa rifugio per le situazioni di emergenza.

Eventi e manifestazioni

Il Centro Donna Lilith organizza e partecipa agli eventi e alle manifestazioni pubbliche per la sensibilizzazione del territorio e il coinvolgimento attivo della popolazione di Latina e provincia.
Tra i più importanti e rappresentativi, ricordiamo:

    One Billion Rising (dal 2013), la danza che uniche le donne di tutto il mondo contro la violenza sulle donne;

    Ferite a morte, lo spettacolo di e con Serena Dandini, che ha fatto registrare il sold-out già molti giorni prima della rappresentazione (2014);

    Festival delle Arti di Villa Fogliano (LT);

    Unchildren, la mostra itinerante di Stefania Spanò sulla violenza assistita;

    marcie per le strade della città al fianco di importanti associazioni come Libera, Rinascita civile, Agesci e altre;

    Si chiamava Donatella, come me, spettacolo di e con Donatella Mei, a 40 anni dal massacro del Circeo e a 10 anni dalla morte di Donatella Colasanti, per sensibilizzare l'opinione pubblica al problema della violenza di genere e ricordare quel terribile evento.

Pubblicazioni

    Tra scrittura e politica. Donne protagoniste del Risorgimento, a cura del Gruppo di Ricerca sulla Didattica della Differenza del Centro Donna Lilith;

    Violenza alle donne. Riconoscerla. Superarla, lavoro realizzato nell’ambito del “Progetto di indagine e conoscenza per combattere e prevenire il fenomeno della violenza alle donne”, rivolto al territorio della III Circoscrizione del Comune di Latina;

    Storie di donne in cammino contro la violenza. L’esperienza del Centro Donna Lilith, tratta dalla tesi di laurea della dott. Costanza Luongo, discussa presso la Facoltà di sociologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, relatrice la prof. Gioia Di Cristofaro Longo;

    Dall’accoglienza all’ospitalità. QUANDO LE DONNE DICONO BASTA. Un percorso per uscire dalla violenza, opuscolo informativo, 2006;

    Pacchetto didattico Progetto Aracne: La percezione della violenza sulle donne all’interno della famiglia, rivolto alle scuole superiori, composto da un opuscolo e un DVD, costruiti sulla scorta dell’esperienza concreta che ha coinvolto tre classi di tre diversi istituti superiori di Latina: Liceo Classico “Alighieri”, L’ ITC “Salvemini” e l’ IPA “San Benedetto”;

    Quaderno Luglio 1976 ...LE DONNE RACCONTANO, 2010.

Formazione delle operatrici antiviolenza

Da tempo, ormai, il Centro Donna Lilith organizza al proprio interno Corsi di formazione indirizzati a tutte coloro che desiderano diventare operatrici di accoglienza e di ospitalità, oltre ai percorsi di aggiornamento rivolti alle operatrici/volontarie già attive.

Il personale attivo nell'Associazione, inoltre, partecipa agli incontri nazionali periodici della Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case delle Donne (attivati a partire dal 1991) per arricchire gli aspetti metodologici delle attività svolte, ai gruppi tematici (“Linguaggi condivisi”, “Linee Guida”) e giuridico-legislativi (sull'affido condiviso, ad esempio), ai seminari di autoformazione sugli aspetti metodologici dell’attività di accoglienza e ospitalità.

Le operatrici del Centro Donna Lilith, poi, sono supportate da percorsi di supervisione con psicoterapeuta esperta per migliorare e qualificare la professionalità nell’attività di accoglienza e di ospitalità.

A questi interventi formativi, infine, si aggiungono quelli legati a Privacy, Comunicazione e Qualità organizzati e gestiti dalla Dott. Barbara Mussardo, Responsabile del Sistema Qualità dell'Associazione.

Informazione e aggiornamento sulla violenza di genere

L’Associazione svolge attività di in-formazione e aggiornamento per conto di Enti locali, strutture sanitarie, personale socio-sanitario, ordini professionali, Asl, forze dell'ordine e altre Associazioni del territorio.
Le tematiche affontate rientrano nell'ambito della violenza domestica e di genere e possono includere le relazioni di intimità in famiglia, la genitorialità, l'educazione al rispetto delle ragazze e delle donne, il riconoscimento della violenza e dei suoi meccanismi, gli aspetti legali degli operatori che entrano in contatto con le vittime di abusi e altri.

Il Centro Donna Lilith, inoltre, ha stipulato delle convenzioni con le Università Roma 3 e Tor Vergata di Roma per l'attivazione di tirocini formativi delle studentesse iscritte alla facoltà di Scienze della formazione e ambiti affini.

Pedagogia e didattica della differenza

Il Laboratorio organizza attività (seminari,corsi, progetti didattici) rivolti a insegnanti e alunni/e inseriti nei Piani dell’offerta formativa degli istituti di diverso ordine e grado.
Offre, altresì, consulenza a docenti, studenti, laureandi/e per progettazione curricolare e attività di ricerca.

Alcuni dei progetti realizzati:

    in occasione del 150° della nascita dello Stato Italiano, Progetto classi quarte e quinte di alcuni licei di Latina: "Tra letteratura e politica: scrittrici italiane nell'età del Risorgimento da Eleonora Pimentel Fonseca a Anna Maria Mozzoni"; “Tra letteratura e filmografia: Il Gattopardo di G. Tomasi di Lampedusa e di Luchino Visconti - Noi credevamo di Anna Banti e Mario Martone”;

    in occasione della 25 novembre 2010, Giornata Mondiale contro la Violenza alle donne, sono stati presentati alla cittadinanza i risultati del progetto “Luglio 1976” PAROLE RICORDI MEMORIA. PER CAMBIARE INSIEME: Documentario teatrale Luglio 1976, ideato e realizzato da Monica Giovinazzi, Mostra documentaria Luglio 1976 ...IMMAGINI IN BIANCO E NERO, Presentazione del Quaderno Luglio 1976 ...LE DONNE RACCONTANO, Presentazione del libro “UN MONDO SOVVERTITO Esperienze di lavoro in case rifugio per vittime di violenza domestica”, di Giuliana Ponzio, edito da Le Lettere, Firenze 2010, con la partecipazione dell’autrice;

    nel gennaio-febbraio 2011, in collaborazione con l’Amministrazione Prov.le di Latina, la mostra e la pubblicazione sono state presentate nell’ambito del Progetto “La violenza contro le donne. Conoscere, prevenire, contrastare. Dalla presenza ai processi per stupro all’attività di accoglienza e ospitalità“, promosso nei Comuni di Formia (LT) e Cisterna di Latina (LT);

    presentazione della mostra e della performance diretta da Monica Giovinazzi presso l’Associazione teatrale Raabe a Roma, Marzo 2011;

    "Omaggio a Goliarda Sapienza" (aprile 2013): presentato e proiettato il documentario L'antigattopardo - Catania racconta Goliarda Sapienza (regia di Alessandro Aiello e Giuseppe Di Maiò), realizzato durante il "Viaggio Sentimentale e letterario nei luoghi di Goliarda Sapienza" che Pina Mandolfo (tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate) ha organizzato a Catania nel Settembre 2012;

    presentazione del libro “Legami e libertà“ - Lettere di Lou Andreas Salomè e Anna Freud - curato dalla dott.ssa Francesca Molfino, che ha collaborato per lungo tempo con il Centro Donna Lilith in qualità di supervisore (a Giugno 2013 presso La Feltrinelli di Latina);

    proiezione del Documentario “Donne sud mafia, Videolettera dalla Sicilia” realizzato da Maria Grazia Lo Cicero e Pina Mandolfo e prodotto dalla ObN Film, racconta il rapporto delle donne con la cultura, le tradizioni e le problematiche della terra di Sicilia, tra interviste, immagini di repertorio e riprese del paesaggio (Ottobre 2013);

    presentazione del libro "Tra Scrittura e Politica: Donne Protagoniste del Risorgimento", evento realizzato il collaborazione con la Società Italiana delle Letterate e con il patrocinio del Comune di Latina a Dicembre 2013;

    mattinata di studi al tema “Colonialismo italiano, diaspora e identità culturale attraverso le narrazioni delle donne” con il coinvolgimento e gli interventi delle/gli studenti del quinto anno dei licei scientifici “G.B. Grassi” e “Ettore Majorana” e del liceo “A. Manzoni” di Latina (Aprile 2015).

Centro di documentazione e biblioteca

Il Centro Donna Lilith dispone di un centro di documentazione e biblioteca “MARIA RITA MOGNO”, con patrimonio informatizzato, che svolge in modo continuativo le seguenti attività:

    - catalogazione e schedatura patrimonio librario e non,
    - consulenza, orientamento e prestito del patrimonio librario e video,
    - supporto per la ricerca bibliografica di tesi di laurea, approfondimento dei temi della differenza di genere, la violenza domestica o il femminismo.

Nell'ambito delle attività del Centro di documentazione hanno luogo gli incontri e le attività dei due gruppi di lavoro attivati, aperti a tutte le donne della città:

    Gruppo di lettura, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza della letteratura femminile con particolare attenzione alla produzione delle scrittrici italiane. Il gruppo coinvolge persone interessate a sviluppare una conoscenza e una valorizzazione della produzione culturale delle donne, soprattutto in ambito letterario;

    Gruppo sulla memoria, incentrato sulla ricostruzione della storia delle donne e del femminismo a livello territoriale. Il gruppo ha avviato un nuovo percorso sulla memoria che riguarda il decennio 1976-1986 (anno di costituzione dell’Associazione) che si è articolato attraverso un laboratorio di scrittura specifico condotto dalla regista e performer Monica Giovinazzi.

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Socie fondatrici di D.i.Re

Dire - Donne in rete contro la violenza

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