Casa Rifugio "Emily"
Dal mese di gennaio 2003 gestiamo la Casa Rifugio “Emily”, struttura residenziale per donne che non vogliono più subire violenza, ubicata nell’area urbana del Comune di Latina.
La struttura, che può ospitare fino a 8 donne con figli/e minori, opera in stretto rapporto con l’attività di accoglienza.
La Casa Rifugio è un luogo sicuro e protetto in cui le donne che hanno subito abusi e maltrattamenti trovano aiuti concreti ed immediati, oltre ad informazioni e sostegno per la realizzazione di nuove prospettive di vita. Gli obiettivi di questo supporto sono il superamento del senso di impotenza che la violenza lascia, e la ricostruzione della propria autostima. Attraverso la rielaborazione della propria storia, fatta insieme alle operatrici, le donne hanno l’opportunità di comprendere i meccanismi della violenza che hanno vissuto e di sviluppare delle strategie per resistervi in maniera efficace.
All’interno della Casa Rifugio le ospiti sono invitate alla convivenza con le altre ospiti, al rispetto reciproco, alla condivisione degli spazi. In tal modo, quindi, la Casa rifugio diventa un luogo dove sperimentarsi conducendo una vita autonoma.
Nella programmazione delle attività della Casa Rifugio sono previsti dei momenti dedicati a ciascuna donna, per permetterle di parlare delle proprie esperienze di violenza e di riflettere su di esse: ascolto e comprensione sono solo il primo passo per identificare nell’aggressore il solo responsabile delle violenze commesse. Questi spazi sono utili alla donna per definire i suoi obiettivi ed a individuare le differenti possibilità di scelta a sua disposizione.
“Emily” accoglie anche bambine/i figlie/i delle donne ospiti. Come testimoni della violenza intrafamiliare, anche con le/i bambine/i è necessario intraprendere un lavoro di rielaborazione del loro vissuto. Un’équipe di operatrici specializzate si prende cura di loro assieme alla madre la quale, attivando un percorso di uscita dalla violenza, va riappropriandosi della sua autostima e propone un’immagine positiva di sé, rappresentando così un punto di riferimento positivo per le/i figlie/i.
Per ciascuna/o bambina/o vengono predisposti programmi articolati e personalizzati di attività, tra cui:
- attività ludo pedagogiche: le operatrici stimolano il confronto e l’uscita dall’isolamento proprio del contesto violento in cui vivevano, aiutandoli attraverso il gruppo di pari a definire la propria storia;
- attività creative ed artigianali: la manualità e la fantasia offrono ai/le piccoli/e ospiti uno spazio in cui sperimentarsi in maniera libera e giocosa;
- il doposcuola: è finalizzato al recupero dell’infanzia con le sue priorità (la scuola, il gioco…), agevolando la regolarizzazione dei ritmi quotidiani;
- il cineforum: si tratta di un momento informale di scambio e confronto, attraverso la scelta in comune del film da vedere insieme.
Dal marzo del 2008 si è instaurato un rapporto di collaborazione con la FONDAZIONE PANGEA ONLUS, che ha finanziato il progetto “Piccoli/e ospiti” rivolto ai/alle bambini/e della casa rifugio “Emily” per la rielaborazione del loro vissuto di violenza ed alle loro madri per il sostegno alla genitorialità. Dal 2010, abbiamo aderito ad un progetto di microcredito sociale con la Fondazione Pangea onlus rivolto alle donne sia della struttura residenziale che dell’ accoglienza, che sta trovando pratica attuazione.

